Arte figurativa di Roberto Bonutti
About
Pittore autodidatta per scelta e passione, Roberto ha trasformato il tempo del pensionamento in un’occasione di rinascita artistica. La sua non è solo pittura; è una liberazione interiore. Ogni colpo di pennello recupera quel tempo prezioso, traducendo in forme e colori l’osservazione silenziosa maturata in anni di ammirazione per i grandi maestri.
Nature morte, paesaggi e l'essenza delle cose semplici nella pittura verista.
LO STILE
La sua missione è portare la "buona pittura" e il buon gusto nelle case delle persone. La sua è un’arte accessibile, pensata per chi ama circondarsi di bellezza autentica e desidera ritrovare, in un quadro, quel calore umano che solo la mano di un artista sa trasmettere.
"Il pennello è un’estensione dell’anima, un rivelatore di talento che nessuna tecnologia
potrà mai sostituire."
Per Roberto, il “come” è importante quanto il “cosa”. La sua ricerca si concentra sulla qualità della tecnica pittorica:
- La Pazienza del Dettaglio: L’uso di pennelli a punta sottilissima per far emergere il particolare nascosto.
- La Stratificazione del Colore:Plurime passate e velature studiate per creare sfumature che diano profondità e vita alla tela.
- La Tecnica sopra il Soggetto: Non è solo la rappresentazione di un oggetto, ma l’eccellenza del modo in cui viene dipinto a rendere l'opera degna di nota.
GALLERIA QUADRI
MOSTRA PERSONALE
INFO MOSTRA
Studio artistico MY WAY
Dal lunedì al venerdì
9:30-12:00 15:30-18:30
Roberto Bonutti, artista autodidatta che porta sulla tela i propri sentimenti
attraverso nature morte e paesaggi della sua amata Gradisca.
Dopo il pensionamento, si è dedicato con passione al disegno e alla pittura, dando finalmente forma a ciò che per anni aveva custodito dentro di sé.
E’ come se, attraverso l’arte, avesse voluto recuperare un tempo prezioso, fino ad allora dedicato alla professione ed alla famiglia.
Nelle sue opere si percepisce chiaramente questa liberazione: la gioia di avere sciolto un nodo interiore, maturato dopo anni trascorsi ad ammirare l’arte degli altri.
Oggi, a pieno titolo, Roberto Bonutti è un pittore.
Ma nasce spontanea una domanda: dipingere le cose così come si vedono, senza modificarle, è davvero arte?
La risposta è sì.
Le nature morte rappresentano la vita silenziosa degli oggetti. Una vita senza rumore e senza movimento, che si esprime attraverso la forma, il volume, la luce. Sono oggetti immobili, è vero, ma profondamente legati alla nostra esistenza quotidiana. Sono sempre accanto a noi, anche quando non li vediamo davvero. Ed è proprio qui che interviene l’artista: nel saper cogliere e restituire il silenzio delle cose. Perché la natura, di per sé, non ha problemi estetici: è lo sguardo dell’artista che dona bellezza, interpretando ciò che osserva.
Con questa mostra, Bonutti ci propone un “bel dipingere”, riportandoci a un tempo precedente alle avanguardie del Novecento. Un tempo in cui l’arte era attenzione, pazienza, osservazione.
La sua pittura recupera la tradizione realista, ma lo fa con sensibilità contemporanea. Nei suoi lavori troviamo nature morte, motivi floreali, cavalli, scorci del paesaggio gradiscano, fino a una via di Tokyo, omaggio al percorso del figlio.
Ogni opera è costruita con grande cura: dalla scelta dei soggetti – frutta, libri, vasi, fiori – fino ai materiali di fondo, spesso realizzati dall’artista stesso, come tela, juta, legno cemento.
Persino le cornici sono frutto del suo lavoro.
La sua esperienza professionale a Milano gli ha permesso di entrare in contatto con importanti realtà artistiche, respirando quell’atmosfera che ha certamente contribuito alla sua crescita.
Eppure, il suo percorso resta profondamente personale. Bonutti non imita: osserva, ricerca, sperimenta. E attraverso questa sensibilità riesce a trasformare anche il soggetto più semplice – come un fiore – in qualcosa di intenso e affascinante.
Le rose, in particolare, sono rese con eleganza e leggerezza. I cavalli, invece, esprimono forza e armonia nel movimento.
C’è stato anche un periodo dedicato al paesaggio, ma è nella natura morta, illuminata dalla luce del suo studio di Gradisca, che l’artista raggiunge forse i risultati più significativi.
Predilige formati contenuti e soggetti quotidiani, ma è proprio in questa apparente semplicità che emerge il suo gusto verista e la sua grande capacità espressiva.
In conclusione, da questa mostra emerge con chiarezza un artista di valore: capace di unire estro creativo e abilità manuale, sensibilità e rigore.
Un artista che ci invita a rallentare, osservare…. e riscoprire la
bellezza delle cose semplici.
Presentazione a cura del Cav. Umberto Miniussi
CONTATTI
- Telefono: 375 5948041
- email: rob.bonutti@gmail.com










